Giornata delle persone con disabilità, agli Uffizi la Primavera del Botticelli è da toccare

FIRENZE. La Primavera del Botticelli da toccare, capolavori che vanno ad aggiungersi al percorso tattile del museo, didascalie sempre più inclusive (in Braille e per ipovedenti), una nuova serie di video nella lingua dei segni per spiegare nel dettaglio dipinti e sculture.
Nel giorno della Giornata Internazionale dei Diritti delle Persone con Disabilità, le Gallerie degli Uffizi presentano nuovi progetti, servizi e strumenti tesi ad ampliare le possibilità di fruizione per tutti testimoniando così l’impegno nel garantire il diritto di partecipazione alla vita culturale e ricreativa (art. 30 Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità). Tra le iniziative messe in campo dagli Uffizi, un libro dedicato alla celebre Primavera di Botticelli, primo volume della collana “tattile” delle Gallerie degli Uffizi, nata con l’obiettivo di proporre i grandi capolavori della pittura attraverso l’esplorazione sensoriale e i contenuti audio. Il libro, progettato dal Dipartimento per l’Educazione – Area Mediazione Culturale e Accessibilità del museo contiene testi in italiano e in inglese a caratteri ingranditi e immagini a colori, testi in Braille e dettagliate tavole a rilievo. I contenuti sono strutturati tenendo conto di tre livelli percettivi: visivo, tattile e uditivo. Tramite dei QR code, è possibile accedere alle audiodescrizioni che ne approfondiscono i contenuti e a una pratica guida, utile ad orientare il lettore cieco nell’esplorazione delle pagine del libro.

Non solo: al via anche il progetto del nuovo percorso tattile degli Uffizi che tornerà presto attivo, rinnovato e arricchito di nuove sculture originali da toccare, accompagnate da didascalie con testi a caratteri ingranditi ed in Braille sia italiano che in inglese (Cani Molossi, I-II secolo d.C; Ritratto di Nerone, 54-68 d.C; Busto di Caracalla, inizi del III secolo d.C; Testa del Diadumeno, I secolo d.C; Sarcofago cosiddetto ‘del Generale’, 160-180 d.C; Ritratto di Diadumeniano, cosiddetto Geta, 217 ca. d.C; Testa del cosiddetto Principe di Siria, metà II secolo d.C; Testa di ignoto su erma, cosiddetto Geta, 240-250 d.C). Verranno poi aggiunte delle didascalie e la mappa del percorso museale, resa più accessibile grazie all’inserimento di testi in Braille e alla grafica a rilievo.

Il Direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt: “Per essere davvero inclusivo il museo deve investire in aree diverse esplorando ogni mezzo per facilitare la visita e la comprensione delle opere: per questo gli Uffizi partono con un progetto complesso e strutturato, che soddisfi le esigenze di quante più categorie possibili. L’arte deve essere una compagna per tutti”.

La coordinatrice dell’Area Mediazione Culturale e Accessibilità del Dipartimento per l’Educazione Anna Soffici: “Questa è per noi una giornata importante perché ci offre la possibilità di rendere noto tutto il lavoro svolto al servizio del pubblico e quali sono gli obiettivi delle Gallerie degli Uffizi per quanto riguarda l’inclusione sociale e la partecipazione. Ma è anche e soprattutto un momento per ringraziare le associazioni che ci hanno guidato in questo percorso”

Tratto da #Gonews.it

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